L’incontro

Racconto

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Disclaimer: I racconti presenti in questa sezione sono opere di pura fantasia scritte dagli utenti.
Qualsiasi riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.

Il Padrone decise che era ora. I e la moglie dovevano sapere l’uno dell’altro.
Dovevano sapere che erano entrambi suoi schiavi e che entrambi erano due troie senza fine.Decise di organizzare una cena a casa sua con loro due. Comunicò la cosa a lei. Entrambi pensarono a un nuovo modo di metterli alla prova. Erano entrambi sicuri che non li avrebbe messi rispettivamente in difficoltà col proprio partner. Certo, però entrambi ignoravano che il partner era schiavo del loro Padrone.
Arrivarono insieme, il vicino si comportò molto cordialmente, la tavola era già apparecchiata e li fece accomodare a tavola. Sul tavolo c’erano una bottiglia di vino e delle noccioline. In realtà non c’era nient’altro per cena. Il Padrone voleva giocarsi le sue carte subito e, in caso la reazione fosse stata positiva avrebbe passato una serata meravigliosa, altrimenti… avrebbe perso 2 schiavi su cui aveva investito molto.
Una volta seduti a tavola tutti e tre il vicino raccontò subito tutto chiamandoli schiavi fin dal primo momento. Sentendo quella parola entrambi sbiancarono e non capirono.
Il Padrone raccontò di come lei ignorasse che lui fosse un amante del cazzo e di come lui non sapesse che la moglie avesse il culo sfondato. Raccontò tutte le loro peripezie, certo, non proprio tutte, non perchè non volesse, ma perchè ci sarebbe voluto troppo tempo, e, una volta esposta la situazione gli lasciò 10 minuti per prendere una decisione comune. Lui sarebbe andato nella stanza dei giochi che entrambi conoscevano bene mentre loro avrebbero parlato. Se al termine dei 10 minuti avessero deciso di chiudere tutto se ne sarebbero andati senza farsi più vedere, se avessero accettato una nuova vita da coppia schiava si sarebbero fatti trovare nudi in salotto in ginocchio.
Il Padrone era convinto di averli cotti a puntino prima della serata. Sperava vivamente di trovarli nudi in ginocchio a pregarlo di accettarli come coppia ma non aveva la certezza. Attese quei 10 minuti con molta ansia.
Allo scadere, uscì dalla stanza, c’era molto silenzio e pensò che se ne fossero andati. Quando però fece ingresso in soggiorno vide con piacere i due nudi e in ginocchio.
“Ecco le vostre nuove regole” disse. E inizio a elencare una serie di regole che i due ascoltarono senza cambiare posizione. Il sesso era vietato a meno che non fosse un ordine o una concessione. Entrambi avrebbero indossato cinture di castità e la chiave sarebbe stata custodita dal vicino.
Le regole erano diverse e toglievano molte libertà alla coppia. Di contro il vicino si prendeva cura dei due in toto.
Finito di elencare le regole gli concesse una scopata, ovviamente davanti a lui. Osservò quel loro momento di intimità seduto in poltrona, mentre loro si accoppiavano sul tappeto visibilmente imbarazzati. I sborrò dentro alla moglie. Il vicino li fece rimettere in ginocchio e spiegò loro che ora sarebbe stato lui a gestire la loro vita, in primis quella sessuale e poi tutto il resto. Fece mettere I sdraiato a pancia in su e fece mettere la moglie a cavalcioni sulla sua faccia. Il vicino prima chiuse il cazzo di I in una gabbietta poi offrì il suo da succhiare a lei mentre lo schiavo beveva la sua stessa sborra che colava dalla figa della moglie. La scena era molto eccitante.
Il Padrone aveva già usato entrambi con altri schiavi di tutti e due i sessi, ma usarli con il rispettivo partner lo trovava l’apice dell’umiliazione.
Con il cazzo duro il Padrone staccò la schiava e la piegò a 90 su suo marito ancora intento a leccare la sborra che usciva dalla sua vagina. In quella posizione offrì a I lo spettacolo di un cazzo che violava l’ano della moglie. Era la prima volta che lo vedeva riempito. Si stupì di come il cazzo, anche se lubrificato solo dalla saliva, entrasse facilmente. Poi pensò a come anche a lui il cazzo ormai entrava facilmente e a tutta la fatica che aveva fatto per imparare a prenderlo così. Pensò che anche la moglie aveva passato quello che aveva passato lui. Istintivamente non pensò al numero di cazzi che aveva preso, pensò solo al Padrone che se la sbatteva più e più volte, questo lo eccitò facendogli ricordare che il suo cazzo non era più libero di avere una erezione.
Impossibile trattenerla però, dall’angolazione in cui si trovava che gli mostrava la figa, fradicia, della moglie, il suo culo trapanato dal cazzo del suo Padrone e le urla di lei di godimento. Sperava che il Padrone concedesse anche a lui un nuovo orgasmo.
Improvvisamente il ritmo del Padrone aumentò. Le palle iniziarono a sbattergli sulla fronte mentre anche le grida della moglie si fecero più decise e forti. Sapeva che l’orgasmo del vicino era prossimo e infatti arrivò dopo pochi secondi.
Scaricò tutto nello sfintere della schiava e poi, staccatosi, offrì il cazzo da succhiare a I.
I non era la prima volta che leccava un cazzo dopo un inculata. Spesso lo ripuliva dopo che il cazzo era stato nel suo di buco, altre volte nel culo di altri schiavi o schiave. Sentire il sapore del culo di sua moglie misto a quello dello sperma del suo Padrone lo eccitò enormemente.
Finito di farsi pulire il Padrone guidò la lingua di I al buco della moglie e glielo fece leccare e succhiare fino a che la sborra non iniziò a uscire e a confluire nella bocca dello schiavo.
Il Padrone era soddisfatto. Quella scopata era la firma sulla loro sottomissione congiunta.
La serata non finì subito. Mostrò a entrambi quanto era troia il coniuge umiliandoli nei peggiori modi possibili.
A mezzanotte li rimandò a casa. Nudi, sporchi, puzzolenti ma, in fondo, felici.

Le fantasie sono fatte per essere vissute.

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📚 Dettagli Serie

Il vicino
Capitoli: 28
Lettura Totale: 111 min
Viste Totali: 👁️ 1312
Piace a: ❤️ 1
Iniziata il: 26 Marzo 2026

Dettagli Racconto

Pubblicato: 5 Aprile 2026
Modificato: 5 Aprile 2026
Lettura: 5 min
Viste: 👁️ 31
Piace a: ❤️ 0
Commenti: 💬 0
Generi:
Dominazione & BDSM
Tag:
Bondage, Cuckold, Degradazione, Maledom, Umiliazione

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