Il Risveglio del Vicino

Racconto

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Qualsiasi riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.

Il ronzio della videocamera e il calore della stanza di L erano stati solo l’antipasto. Per tutto il pomeriggio, mentre le urla soffocate della ragazzina filtravano attraverso il muro, I aveva camminato per casa come un animale in gabbia. Il pensiero del suo vicino — quell’uomo apparentemente goffo che aveva aiutato a configurare router e smart TV — si era trasformato in un’ombra titanica e inquietante. Quando alle nove ha suonato quel campanello, non cercava una birra. Cercava la conferma di un abisso.

L’invito a varcare la soglia della zona notte è stato il superamento del punto di non ritorno. Lo sgabuzzino dei trofei non era solo una stanza, era un archivio di anime spezzate e ricomposte. Vedere quei calchi in gesso, forme anonime di sesso e dolore appese come trofei di caccia, ha provocato in I un brivido che non era paura, ma riconoscimento. Il Padrone parlava con la flemma di un collezionista d’arte, accarezzando mutandine usate e sacchetti di peli pubici come se fossero reliquie. Ogni oggetto era una storia di capitolazione: la resistenza iniziale di uno studente, il crollo di un professionista in carriera, la trasformazione di una donna matura in una superficie da depilare e segnare.

L’ultima stanza, quella insonorizzata, era il cuore pulsante del dominio. L’odore di lattice, olio e cuoio ha investito I come uno schiaffo. Le pareti, cariche di strumenti di correzione e dildi dalle dimensioni innaturali, sembravano vibrare delle urla che avevano contenuto. In quel momento, il Padrone ha smesso di essere il “vicino imbranato”. Ha guardato dritto nell’inguine di I, leggendo attraverso il tessuto dei pantaloni ciò che I non aveva ancora il coraggio di ammettere a se stesso.

La nudità è arrivata come un riflesso incondizionato. Spogliarsi davanti a quell’uomo, in quella sala piena di ganci che pendevano dal soffitto come punti interrogativi, è stato il primo vero atto di spoliazione dell’identità di “maritino”. Sul divano, nudo con la sua birra, I è diventato uno spettatore della sua stessa rovina. Il video di L sullo schermo era un trattato di pedagogia nera: le sferzate ritmiche, il pianto della ragazza e quella collana di perle infinita estratta dal suo corpo come un nastro di seta sporca.

Il Padrone ha iniziato l’interrogatorio. Le domande sulla moglie, sul sesso coniugale, sulle debolezze più intime non erano conversazione, erano scavi archeologici nella psiche di I. Ogni risposta sincera era un mattone rimosso dalle fondamenta della sua vita precedente. La masturbazione forzata davanti allo schermo, sotto lo sguardo clinico del vicino, ha ridotto I a una funzione biologica. Il braccio si muoveva ritmico, il respiro si faceva corto, mentre la televisione mostrava il culo martirizzato della studentessa.

Il dubbio di I — “mi piacerebbe essere sottomesso?” — è durato solo un istante. Il Padrone ha interrotto il suo nicchiare con un ordine che ha squarciato l’aria del salotto. «IN GINOCCHIO!»

Il corpo di I ha risposto prima della mente. Le ginocchia hanno colpito il pavimento con un suono secco, mentre la mano continuava meccanicamente a stringere il cazzo, un gesto di sottomissione e desiderio fusi insieme. Il Padrone non ha sorriso per scherno, ma per la soddisfazione di chi ha appena acceso una macchina perfetta. «Direi che hai risposto bene. Finisci quello che hai iniziato e torna qui domani. Il tuo apprendistato comincia all’alba».

I è rimasto lì, solo sul pavimento del vicino, con il seme che gli bagnava le mani e la consapevolezza che, dall’altra parte del pianerottolo, la sua vecchia vita era diventata una stanza vuota. Domani, il “maritino” sarebbe diventato lo schiavo I.

Le fantasie sono fatte per essere vissute.

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📚 Dettagli Serie

Il vicino
Capitoli: 28
Lettura Totale: 111 min
Viste Totali: 👁️ 1338
Piace a: ❤️ 1
Iniziata il: 26 Marzo 2026

Dettagli Racconto

Pubblicato: 26 Marzo 2026
Modificato: 26 Marzo 2026
Lettura: 3 min
Viste: 👁️ 99
Piace a: ❤️ 1
Commenti: 💬 0
Generi:
Dominazione & BDSM, Gay
Tag:
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