Qualsiasi riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
Finalmente ce l’aveva fatta. Aveva convinto sua moglie a partecipare a un incontro con la sua Padrona. Gli era costato tantissimo. Lei, ai suoi occhi così pura e casta, non aveva preso bene la notizia della presenza di un’altra donna, per di più dominante. Non aveva preso bene il fatto che il marito si facesse sottomettere e umiliare da una Padrona, ma soprattutto non aveva preso bene quella che era stata la richiesta, “vorrei farlo insieme a te”. Settimane di silenzi, bronci, musi. Ma lui aveva cercato di spiegarle e lei di capire. Il sapere di quel vizio di suo marito era stata una doccia gelata, ma, con sua sorpresa, non tutto il suo corpo stava congelando.Dall’altra parte la Padrona stava facendo parecchie pressioni per sottometterli insieme. Dichiaratamente bisessuale adorava sottomettere donne. Poterle sottomettere insieme ai loro maritini era un sogno che non era mai riuscita a realizzare.
C’erano voluti mesi per realizzare quell’incontro ma finalmente ce l’avevano fatta. La Padrona arrivò a casa loro alle 10 del mattino. Il marito andò ad aprire mentre lei restava chiusa in camera da letto.
La Padrona non stava nella pelle e volle subito essere introdotta nella stanza. La moglie era in piedi al centro e alla Padrona si illuminarono subito gli occhi per lo spettacolo. Se da una parte la Padrona era una donna grossa, sgraziata e decisamente bruttina, la donna che si trovava davanti, benchè più grande di una decina di anni era bella, occhi azzurri, castana, un fisico ben fatto e dei lineamenti decisamente fini.
La Padrona fece un paio di giri intorno a lei prima di toccarla. Tastò le natiche, belle sode, il seno coperto solo da una leggerissima maglietta e successivamente offrì alla donna un dito da succhiare.
Mentre la moglie spompinava quel dito la Padrona ordinò al marito di levarle la camicetta. Due belle tettine comparvero in tutta la loro candida morbidezza. La Padrona non riuscì a trattenersi da palpare quel seno. Adorava le tette, adorava giocarci, palparle, schiacciarle. Fare gemere le sue schiave. Provò subito la resistenza al dolore della moglie schiacciandole. Si stupì di quanto aveva dovuto premere per farle uscire un piccolo lamento. Anche i capezzoli meritavano delle attenzioni. Adorava torturarli ai suoi schiavi maschi, figuriamoci alle femmine. Mentre li torceva e li tirava ordinò al marito di spogliarsi completamente. Lui lo fece mostrando già una discreta erezione mentre la Padrona portava a spasso la moglie per la stanza tirandola per i capezzoli.
Chiese poi al marito di denudare completamente la moglie che rimase così completamente nuda cercando timidamente di coprirsi il pube. La Padrona le ordinò di tenere le mani sopra alla testa e disse al marito di inginocchiarsi di fianco alla moglie. Si avvicinò e mise una mano tra le gambe di lei. La sua figa era curata ma con un po’ di pelo. Subito le mani che la frugavano tra le gambe presero dei peli tra le dita e li strapparono con un gesto violento che provocò un urletto di dolore e sorpresa alla moglie. Una decina di peletti riccioluti ora erano tra le mani della Padrona che ordinò al marito di aprire la bocca e tirare fuori la lingua. Ci appoggiò i peli e rifece l’operazione altre due volte riempiendo la lingua di una bella lanuggine nera. Soddisfatta ordinò al marito di ingoiare mentre con un dito iniziò a esplorare quella calda caverna già bella umida.
Anche se stava mantenendo un atteggiamento distaccato e dominante la Padrona era eccitatissima, voleva godere il più possibile di quella situazione. Fece mettere la donna sul letto a 4 zampe e mentre il marito le apriva le chiappe e le mostrava la figa e il buco del culo lei iniziò a denudarsi rimanendo solo con mutandine e reggiseno.
Le sensazioni della coppia erano altalenanti. Lei era imbarazzatissima ma non poteva negare di essere eccitata. Lui stava godendo del fatto di esporre la moglie nuda e in posizione umiliante davanti alla Padrona. Si sentiva come quei gatti che portano una preda al padrone come regalo. Orgoglioso. Ed era contento di vedere la Padrona così felice.
Era giunto il momento di scaldarsi un po’, la Padrona prese dalla sua borsa un bel gatto a nove code e, approfittando della posizione della donna iniziò a scaldarle il culo. Prima piano poi sempre più forte. La vista di quelle chiappe bianche che diventavano rosse e le grida della moglie stavano facendo impazzire la Padrona che, per aggiungere ulteriore eccitazione si abbassò le mutandine e invitò il marito a succhiarle la figa in un turbine di eccitazione che sembrava non avere mai fine.
Accortasi che la schiava non poteva più reggere altre cinghiate ordinò che i due si scambiassero posizione e potè apprezzare la timida lingua di lei ascoltando i gemiti e le grida di lui.
Venne copiosamente in bocca a quella donna che mai prima di quel momento aveva assaggiato il sapore di una figa. Dopo l’orgasmo la Padrona non era ancora soddisfatta, mise la moglie di fianco al marito a pecora per godersi il risultato delle innumerevoli scudisciate che aveva dato. Entrami i culi avevano raggiunto lo stesso tono di rosso striato, lo spettacolo era davvero eccitante. Era eccitante, in quella posizione vedere il suo cazzo penzolare tra le gambe con gli umori che colavano dalla punta e la figa di lei lucida di eccitazione. La Padrona si avvicinò, lubrificò i due indici con gli umori di lei e penetrò contemporaneamente il due buchi del culo. Mentre il buco di lui lo aveva già penetrato altre volte sapeva da lui che quello di lei era inviolato e si eccitò tremendamente a entrarci dentro e a farlo in un modo così umiliante.
Non avevano iniziato da tanto ma la Padrona era già stanca. Si distese sul letto matrimoniale e ordinò alla coppia di offrirle uno spettacolino porno. Chiese ai due di mettersi ai piedi del letto, lei a pecora e lui dietro e di scoparla così. Lui era eccitatissimo e non se lo fece ripetere due volte. Ovviamente il permesso di sborrare era totalmente negato, mentre la Padrona a quella vista fece scorrere la mano tra le sue gambe e ne approfittò inoltre, vista la posizione favorevole per offrire un piede da leccare alla moglie che non se lo fece ripetere due volte infoiata com’era.
Le fantasie sono fatte per essere vissute.
Se questo racconto ha acceso i tuoi desideri, non fermarti alla semplice lettura. Fai il primo passo nel mondo reale: trova partner affini ed esplora le tue dinamiche su NodoNero.
🔥 Inserisci il tuo Annuncio, è gratis!Hai riconosciuto questo racconto come tuo e non hai autorizzato la pubblicazione?
Segnalacelo subito qui