Il vero finale…

Racconto

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Stai leggendo il racconto "Il vero finale…", capitolo 3 di 3 della serie "Insieme a lei".
Disclaimer: I racconti presenti in questa sezione sono opere di pura fantasia scritte dagli utenti.
Qualsiasi riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.

Ho estratto questi racconti dal mio Blog… avevo scritto il primo capitolo un anno fa e… non c’era il secondo… in realtà l’avevo scritto e non l’avevo pubblicato. Per dargli un finale ho chiesto all’AI di aiutarmi, ma a questo punto vi propongo anche quello “vero”. Vi chiedo cosa ne pensate e cosa preferite? E’ meglio l’uomo o la macchina?

Durante l’accoppiamento la Padrona spiegò ai due come sarebbe andata la giornata. Disse alla moglie del marito, delle umiliazioni e dei giochi che aveva subito e le disse anche che lui con lei non aveva segreti e che gli aveva raccontato tutte le frustrazioni a cui lei lo aveva sottoposto. Frustrazioni che, in quel giorno, da quel giorno, avrebbero cessato di esistere.Avevano tanto tempo a disposizione e un solo cazzo per cui andava trattato bene. La Padrona fece staccare i due e tirò fuori una pillolina da dare a lui, utile a mantenere il cazzo duro per tutta la giornata.
Ora la Padrona prese la moglie per i capelli e a 4 zampe la condusse davanti al cazzo del marito, duro e fradicio degli umori di entrambi. Sempre tenendola per la chioma la spinse contro quel pezzo di carne. Per lei fu chiaro quello che doveva fare. Aprì la bocca e iniziò ad assaporarne il sapore.
La Padrona le ricordò che mai lei gli aveva fatto un pompino completo e che quella sarebbe stata la prima volta e che non solo lo avrebbe fatto venire ma che avrebbe anche bevuto tutto il succo che ne sarebbe uscito. La Padrona si accorse che la donna era visibilmente a disagio a succhiare ma non per la situazione ma perchè evidentemente non aveva familiarità con la cosa.
Prese allora in mano la situazione e insultandola e umiliandola le indicò come dare piacere al marito finchè lui non le riempì la bocca di calda crema bianca. Entrambi la guardarono poi mentre con fatica inghiottì tutto.
La Padrona disse che da quel punto di vista la donna sarebbe dovuta migliorare parecchio e da quel giorno tutte le sere avrebbe voluto una foto con la sborra del marito sulla lingua della moglie corredato di un messaggio in cui il marito descriveva il pompino della moglie e eventuali miglioramenti nel farlo.
Ma non aveva ancora finito di divertirsi, ora era il turno di lui. Voleva umiliarlo davanti alla consorte più di quanto stesse già facendo.
Indosso il suo strapon, lui l’aveva già provato ma faceva davvero fatica a prenderlo tutto. Lo fece mettere a carponi sul letto e fece inginocchiare la moglie alle sue spalle. Prese la testa di lei e si fece succhiare il cazzo di gomma e successivamente le fece leccare e insalivare il buco del culo del marito. E poi a pochi centimetri dal suo viso le offrì lo spettacolo dell’ano che si apriva per lasciare spazio a quel palo di plastica e della successiva scopata mista ai gemiti di dolore e piacere del marito.
L’umiliazione di lui fu completa quando la moglie vide dalla sua punta del cazzo scendere una nuova colata di sborra. Quella troia godeva solo facendosi spaccare il culo.
Senza uscire dal suo culo la Padrona lo spostò in modo da mostrare a lei come lui fosse abituato a bere il suo seme e lui leccò tutto da terra come una brava cagna.
Uscì poi dal suo culo e gli offrì lo strapon da ripulire mentre spiegava alla moglie che anche lei avrebbe imparato a fare tutto questo.
Come ciliegina sulla torta fece stendere il marito sul pavimento a pancia in su. Lei si accovacciò sulla sua faccia e mentre lei non poteva credere ai suoi occhi lui aprì la bocca senza che nemmeno gli venisse chiesto. La Padrona svuotò la vescica in bocca a lui che bevve tutto senza sprecare un sorso.
Soddisfatta la Padrona si alzò in piedi e si avvicinò alla moglie ancora in ginocchio. La figa ancora bagnata di piscio era a pochi centimetri dalla faccia di lei e la Padrona le prese la testa per farsi fare un bidet. La moglie girò la faccia schifata, comprensibile, il pissing non è per tutti, bisogna arrivarci per gradi. Le tirò comunque una sberla, poi prese i suoi capelli e li usò per asciugarsi la figa da piscio e umori.
Soddisfatta la Padrona si rivestì e se ne andò parlando di una “prossima volta”. Avrebbe voluto rimanere di nascosto per sentire come i due avrebbero ripreso la “normalità”, se avessero parlato della cosa… intanto aspettava la sua prova del pompino già quella sera…

Le fantasie sono fatte per essere vissute.

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📚 Dettagli Serie

Insieme a lei
Capitoli: 3
Lettura Totale: 16 min
Viste Totali: 👁️ 116
Piace a: ❤️ 0
Iniziata il: 9 Aprile 2026

Dettagli Racconto

Pubblicato: 10 Aprile 2026
Modificato: 10 Aprile 2026
Lettura: 4 min
Viste: 👁️ 30
Piace a: ❤️ 0
Commenti: 💬 0
Generi:
Dominazione & BDSM
Tag:
Bondage, Dark Erotica, Degradazione, Pissing, Umiliazione

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