Qualsiasi riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
Tratto da un blog trovato il rete (se sei l’autore contattaci)
E’ difficile fare una critica a quelli che sono i difetti nei comportamenti di Padroni e schiavi per arrivare a un rapporto reale da uno che un rapporto reale non l’ha mai vissuto.
Allora inizierò con un autocritica. I miei problemi credo siano soprattutto 2, collegati l’uno all’altro.
Il primo è una questione di giudizio. Ho paura del giudizio delle persone che mi stanno accanto. Per prima cosa della mia compagna che è decisamente più pudica di me, non ha il pensiero fisso per il sesso, figuriamoci per il sadomaso. Ma se anche fossi libero e lei non ci fosse penserei al giudizio di genitori, parenti e amici e questo mi blocca. Non è quindi il pensiero di cosa subire ma il pensiero del convivere con quello che ho subito. Il secondo pensiero è legato al fatto di poter perdere tutto. Lavoro, amici, famiglia. Strettamente collegato al primo ma pur sempre un blocco.
Mi rendo conto che le cose che ho fatto fino a qui, anche se da solo, sono ugualmente imbarazzanti e che se venissero alla luce (compreso questo blog) provocherebbero gli stessi problemi che se in culo lo avessi preso realmente da qualcuno ma niente, ritengo il virtuale come una specie di salvagente.
C’è poi il discorso del tradimento della mia compagna che non ritengo trascurabile. Finchè si resta nel virtuale non vedo gli estremi del tradimento, si tratta praticamente solo di una “sega particolare” anche se in “compagnia”.
Ma questo discorso vale per me. Nella mia carriera online, tra chat e annunci mi sono interfacciato con diversi individui, sia dom che sub.
Premesso che non amo particolarmente i sottomessi, non ne ho praticamente mai trovati di seri. Nei casi migliori si tratta di gente annoiata, in altri di segaioli che scompaiono dopo il primo spruzzo.
Ma, come detto, non ne ho cercati molti.
Per quanto riguarda le sottomesse le esperienze che ho avuto sono meno ma molto più serie. Non è facile intercettare una sottomessa ma non è impossibile. Non ci sono sottomesse sulle chat (almeno non su 77chat che uso io), se ci sono sono uomini che si passano per ragazze. Si trovano ogni tanto rare sottomesse che rispondono agli annunci sui siti di annunci.
Con 3 di loro c’erano anche gli estremi per incontrarsi (una di Torino, una di Roma e una di Bergamo), se non ci fosse stato il “problema” del tradimento.
Quindi, per quanto riguarda i sottomessi, meglio le schiave degli schiavi, anche se sono meno frequenti.
Da sottomesso il discorso è invece l’opposto. Padroni si trovano ovunque, in chat, via annuncio, reali, virtuali… Padrone non esistono, le poche che scrivono e che hanno realmente una vagina tra le gambe in qualche modo chiedono di essere pagate. C’è poi un’altra cosa da tenere in considerazione. Se anche si dovesse trovare la rarissima Padrona non mercenaria online bisogna anche essere sicuri di avere gli stessi gusti. Se ad esempio trovate una fanatica degli spilloni nei capezzoli mentre voi siete amanti della sodomizzazione estrema… bhè… o vi convertite ai buchi nel petto o non c’è niente da fare.
(Discorso a parte vale per la mia Padrona che ho trovato in modo “alternativo”)
Di Padroni, come dicevo, ce ne sono molti e qui avete l’imbarazzo della scelta.
I difetti che trovo però nei Padroni trovati online sono sostanzialmente la scarsa originalità, il correre subito al dunque (non dico che voglio essere corteggiato, ma non mi puoi nemmeno chiedere di sodomizzarmi in cam dopo 1 minuto che ci siamo scritti).
Anche in questo caso i Padroni con cui sono arrivato a parlare di “reale” sono stati 5.
Uno di Roma, gay, che mi avrebbe voluto a casa sua nudo per attingere liberamente dei miei umori alla necessità (sarebbe stato un modo facile di entrare nel mondo), uno di Udine che amava il mio culetto e voleva cinghiarlo e aprirlo in mille modi diversi, tutti ugualmente dolorosi, uno toscano (anche lui gay) che mi voleva trasformare nel suo fidanzatino bdsm e uno di Bologna per una sessione clinical che avevo contattato io e uno di Milano che sostanzialmente mi voleva scopare in modo violento. In realtà nessuno dei 5 aveva evidenti difetti e se non sono andato da loro è puramente colpa mia, ma sono 5 su più di un centinaio di contatti ricevuti.
Sostanzialmente i Padroni conosciuti online come difetti avevano la mancanza di “gestione” del rapporto, a cominciare dalle tempistiche. Se io cerco un Padrone e tu mi fai domande incentrate sul mio culo e mi inviti da te la sera stessa io penso che tu ti voglia fare solo una grande scopata e non vuoi sottomettermi. Io premetto sempre di non essere gay e di non essere interessato al sesso fine a se stesso, ma evidentemente non c’è peggior sordo di chi ha voglia di scopare.
La riflessione dovrebbe essere molto più lunga e accurata lo so, si potrebbe parlare della MIA di serietà che ho provato tutto (ma alla fine una scelta l’ho fatta e tutte queste cose le ho fatte nel corso di tanti anni, non in un paio di giorni). So che chi si dedica al reale storcerà il naso leggendo quanto scritto anche se, molto probabilmente l’attività di ricerca che ho descritto non sarà molto diversa per loro, ma per il resto sono pienamente conscio che reale e virtuale sono… 2 sport diversi. Però, come me, tanta altra gente pensa che, non potendo, per vari motivi, dedicarsi al reale, l’attività online è comunque una discreta alternativa.
Le fantasie sono fatte per essere vissute.
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Segnalacelo subito qui
Capisco bene cosa intendi, ho fatto anni a farmi “seghe mentali” sul fare o non fare il grande passo nel reale. Sono sposato con figli, da sempre attratto dal bdsm e da sempre non ho mai provato e ho sempre avuto donne non interessate e piuttosto “piatte” in camera da letto. Recentemente, dopo l’ennesima frustrazione ho deciso di provare con qualche esperienza, più per togliermi lo sfizio che altro. Ma ora… ho scoperto che mi piace, e mi piace molto… e ora?