Qualsiasi riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
Guido verso il Piemonte un po’ agitato. Dopo un fugace incontro di conoscenza a metà strada sto andando a fare una sessione con la mia Padrona. Sono anni che ci conosciamo e che giochiamo online e finalmente entrambi abbiamo preso la decisione di vederci per giocare dal vivo.Abbiamo affittato una stanzetta per un paio d’ore, quando arrivo lei è già li ad aspettarmi.
Vedo che probabilmente è più agitata di me, ma anche decisa. Ha già preso le chiavi della stanza e insieme percorriamo il breve tratto che ci divide dalla porta di ingresso.
Appena entrati mi chiede subito di spogliarmi, resto solo con i boxer, poi mi fa cenno di avvicinarmi a lei e di girarmi. Prende le mie braccia e le ammanetta dietro alla schiena. In questo modo, mi ha detto, si sente più sicura.
Ora viene davanti a me, mi mette una mano sulla spalla e inizia a scendere piano piano. Arriva al petto, lo accarezza, come per godersi ogni centimetro del mio corpo. Arriva a un capezzolo, lo prende tra due dita e lo stringe torcendolo un po’. Lo so che adora i capezzoli e che quello è solo il preludio.
Scende ancora. Nei boxer inizia a vedersi un bel rigonfiamento, ma lei non vuole correre… prima percorre la mia pancia, l’ombelico e poi con la mano passa sopra ai boxer. Mi sta facendo impazzire. Ora gira dietro di me, ancora una volta parte dalle spalle e scende fino a palparmi vigorosamente le chiappe. Mi ordina di mettermi in ginocchio, ma a terra non vede bene e è scomoda allora mi fa rialzare e mi fa salire sul tavolo dove nuovamente mi fa mettere in ginocchio. Mi spinge il busto in avanti ma con le mani legate dietro alla schiena non posso stare a pecora e quindi resto con la faccia a terra e la schiena inarcata.
Ora la sento alle mie spalle. Abbassa i boxer completamente, sono totalmente esposto ai suoi occhi. Per la posizione le chiappe sono già aperte e l’ano ben visibile. Sotto palle e cazzo ciondolano liberamente.
Lei sa che le ho dato carta bianca e che potrà farmi quello che vuole per cui si gode il momento e l’occasione di avere un uomo nudo e sottomesso davanti a lei e giustamente ne approfitta. Sento uno sputo che mi raggiunge appena sopra alle chiappe e poi un secondo. Sento la saliva scorrere tra le mie natiche e le dita della Padrona spalmarla sul buchino. Finalmente è lei ad entrare in quel buco che tante volte ha visto riempito in video. Con l’altra mano scende e mentre inizia a fare dentro e fuori dal buco del culo sostanzialmente scopandomi prende in mano le mie palle che ormai sono diventate sue. Le soppesa, le stringe, le strizza… prende ora il cazzo già semiduro, lo scappella e inizia una lenta mungitura a tempo col dito che mi sta penetrando il culo. Gemo come una troia, non potrò resistere molto in quella situazione. Lei se ne accorge ma non smette subito, vuole portarmi al limite. Sono eccitatissimo e finalmente finisce quella piacevole tortura. Sfila il dito dal mio ano e si avvicina alla borsa con i giochi che ho portato. Estrae il plug e lo inserisce subito tra le mie chiappe. Mi fa scendere dal tavolo, nudo, legato e con il culo pieno. Sto impazzendo, sono eccitatissimo. Mi fa impazzire sentirla vicino a me, vestita, mentre io, completamente nudo, sono totalmente a sua disposizione. Lei ne approfitta toccando tutto, mi porta in giro per la stanza tirandomi per il cazzo, come se fosse un guinzaglio. E’ il momento della cinghia ora… finalmente sarà lei a somministrarmi i colpi… Arrivano i primi, sulle chiappe, sono duri, fanno male, devo contare… resisto… sento il culo in fiamme. Dopo 20 cinghiate per parte riprende fiato. E’ il momento delle palle ora, girati. Ho paura ma mi giro a pancia in su, apro le gambe e offro i miei testicoli alla Padrona. Lei si avvicina, prima li strizza e li palpa un po’ e poi comincia. Sa che con le palle non si scherza e l’intensità dei colpi è meno forte, ma non rinuncia lo stesso a colpirle. Faccio fatica a tenere le gambe aperte ma dopo 10 colpi la tortura è finita.
La Padrona ora è stanca e visibilmente eccitata. Vuole godere. mi fa alzare in piedi e mi mette una maschera sugli occhi, non vuole concedermi l’onore di vedere le sue meraviglie. Sento il rumore dei vestiti che se ne vanno. Nuovamente tenendomi per il pisello mi conduce verso il letto. Lei si sdraia e io vengo posizionato con la testa tra le sue gambe. So cosa devo fare, voglio avere l’onore di fare godere la mia Padrona e di bere i suoi umori. Sarà lei a farmi smettere, io continuerò a leccare e succhiare finchè lo vorrà. Sono inebriato dal suo profumo e dal suo sapore e mi impegno al massimo per darle piacere.
Sento i suoi gemiti di piacere finchè non sento il suo piacere che mi riempie la bocca. Meraviglioso, lecco e bevo tutto, è lei che mi ferma poco dopo. Voglio il tuo culo ora mi dice staccandomi la testa dalla sua vagina. Mi fa mettere su di lei come un bambino che viene punito e inizia a sculacciarmi. Dopo poco allarga le chiappe e estrae il plug.
Mentre con la mano destra inizia un lento ditalino con la sinistra mi offre il plug appena estratto da succhiare. Ho fatto 3 clisteri prima dell’appuntamento per arrivare pulito ma si tratta pur sempre di un oggetto che è stato nel mio culo. Sono talmente eccitato che lo prendo comunque in bocca e lo succhio come se fosse un cazzo mentre nel frattempo le dita nel mio culo diventano prima due e poi tre. Il cazzo nel frattempo sfrega contro le sue gambe facendomi eccitare da impazzire. Mi sento totalmente suo… mi fa scendere ora e mi porta sul letto dove mi fa sdraiare a pancia in su. Vuoi venire mi dice. Oh si Padrona, rispondo. Si siede sulla mia faccia offrendomi nuovamente la sua vagina da leccare e la sento, con le mani, armeggiare tra le mie gambe. Inizia una lentissima sega intervallata da piccole torture a cazzo e palle come schiaffi, unghiate, morsi, lente e profonde scappellate. Sono eccitatissimo mentre nel frattempo alterno a leccare la figa e il culo della Padrona. Sto per venire, vorrei avvisare la Padrona ma purtroppo la mia bocca è impegnata in altro per cui senza preavviso un fiotto di calda crema bianca esce dalla cappella seguito da numerosi altri che riempiono la mia pancia. La Padrona ride ma non smette di segarmi provocandomi un forte dolore/fastidio al cazzo. Smette solo dopo un po’. Sono sfinito in bocca il sapore della Padrona, il cazzo in fiamme, la pancia piena di sborra. Si sposta dalla mia faccia. La sento di fianco a me. Con un dito lo passa in mezzo al mio sperma e me lo offre da succhiare.
“Abbiamo ancora un’ora di camera affittata e tanti giochi ancora da fare… hai voglia di andare avanti…?”
Le fantasie sono fatte per essere vissute.
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