La Liturgia del Ritorno

Racconto

← Torna indietro
Disclaimer: I racconti presenti in questa sezione sono opere di pura fantasia scritte dagli utenti.
Qualsiasi riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.

Il silenzio della casa, due ore prima del suo arrivo, è il mio spazio di preparazione rituale. Non sono un uomo che aspetta una donna; sono una proprietà che si predispone all’uso. Spogliarmi di ogni abito è l’atto che demarca il confine tra il mondo esterno e il suo dominio. Il tocco freddo del plug che scivola nel mio ano, con quella coda che solletica le natiche a ogni movimento, è il sigillo della mia condizione: in questa casa, io sono la sua cagna. Ho lucidato ogni superficie, ho orchestrato l’atmosfera con candele e note soffuse, trasformando l’appartamento in un tempio dedicato al suo riposo.

Quando la serratura scatta, il mio cuore accelera. La accolgo a quattro zampe, annullando la mia statura davanti alla sua stanchezza regale. Leccare i suoi piedi, ancora caldi per le ore trascorse nelle scarpe, è il mio modo di dirle “bentornata a casa, Padrona”. È un gesto di umiltà che mi riempie di una gioia ferina. La seguo in bagno, muovendomi sulle nocche e sulle ginocchia, pronto aofficiare il rito della purificazione. Lavarla, sentire la sua pelle che si distende sotto la spugna insaponata mentre l’acqua calda ne scioglie le tensioni, è un privilegio che nutre la mia devozione. Nuda, avvolta dai vapori e dalla schiuma, lei è l’unica divinità che riconosco.

In camera da letto, il tempo sembra dilatarsi. La sua decisione di posticipare la cena per un “rilassamento profondo” è il comando che fa vibrare ogni fibra del mio essere. Quando si sdraia e apre le gambe, offrendomi la visione del suo centro, il mondo scompare. Salgo sul letto con la reverenza di chi accede a un luogo sacro. Infilare la testa tra le sue cosce è tornare a casa. So che non vuole una foga animalesca, ma una lenta, metodica adorazione. Inizio con baci leggeri, sfiorando l’interno coscia, tracciando con la punta della lingua il perimetro della sua eccitazione senza toccare subito l’obiettivo. È una tortura deliziosa: sentire il suo profumo farsi più intenso a ogni mio respiro, mentre cerco di domare l’istinto di affondare il volto tra le sue labbra.

Finalmente, la mia lingua incontra la sua essenza. Il sapore della Padrona è un nettare delicato che invade i miei sensi. Procedo con colpi lunghi, risalendo dal basso fino al clitoride, soffermandomi a succhiarlo con una delicatezza millimetrica. Sento i suoi primi piccoli sussulti, il bacino che inizia a sollevarsi in cerca di una pressione maggiore. Quando mi offre l’ano, non esito: lo lecco con un’avidità che tradisce la mia bramosia, alternando la stimolazione posteriore a quella vaginale in un ritmo che la fa gemere piano.

La Padrona si scalda, la sua stanchezza si trasforma in elettricità erotica. Mi afferra la testa con le mani, guidando i miei movimenti, schiacciando il mio viso contro il suo sesso con una forza che mi mozza il fiato. Non mi serve l’ossigeno; mi servono i suoi umori. Sento le pareti della sua vagina tendersi, le contrazioni che annunciano l’acme. Velocizzo il ritmo, la mia lingua diventa uno strumento instancabile finché l’orgasmo non la travolge. In quel momento, bere il suo nettare è l’atto supremo di comunione. Ogni goccia che scivola sulla mia lingua è un premio, un nutrimento per la mia anima di schiavo.

Mi tiene lì, premuto contro di lei, anche dopo che le vibrazioni si sono placate. Resto immobile, assaporando il retrogusto del suo piacere, finché il suo ordine secco non mi rimanda ai miei doveri domestici. Vado a apparecchiare la tavola nudo, con il plug che oscilla ritmicamente e il sapore divino della mia Padrona ancora lucido sulle labbra. La cena è pronta, ma io sono già sazio della sua gloria.

Le fantasie sono fatte per essere vissute.

Se questo racconto ha acceso i tuoi desideri, non fermarti alla semplice lettura. Fai il primo passo nel mondo reale: trova partner affini ed esplora le tue dinamiche su NodoNero.

🔥 Inserisci il tuo Annuncio, è gratis!

Hai riconosciuto questo racconto come tuo e non hai autorizzato la pubblicazione?

Segnalacelo subito qui
Attenzione: I commenti non sono pre-moderati. Le segnalazioni sui commenti inappropriati vengono prese molto sul serio: abusi, insulti o segnalazioni gratuite comporteranno ripercussioni sull'account. Comportati in modo rispettoso.

Dettagli Racconto

Pubblicato: 29 Marzo 2026
Modificato: 29 Marzo 2026
Lettura: 4 min
Viste: 👁️ 77
Piace a: ❤️ 0
Commenti: 💬 0
Generi:
Dominazione & BDSM
Tag:
Bondage, Degradazione, Femdom, Orgasm Denial, Umiliazione

🗑️ Eliminare il racconto?

Sei sicuro di voler eliminare definitivamente questo racconto? L'azione è irreversibile e i dati non potranno essere recuperati.

Sì, Elimina

Lascia un commento

Accedi

Registrati

Reimposta la password

Inserisci il tuo nome utente o l'indirizzo email, riceverai un link per reimpostare la password via email.