Qualsiasi riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
Siamo in macchina, stiamo andando dalla Padrona.
Siamo entrambi agitati, per lei è la prima volta, io ho paura di tutto quello che potrebbe succedere.
Non mi aspettavo che avrebbe accettato di venire con me da lei, mi ha fatto pochissime domande ma ha detto che sarebbe venuta e che si sarebbe sottomessa a lei.
Arriviamo, prima di entrare le chiedo solo se se la sente, mi risponde di si.
Entriamo, la Padrona è in poltrona che ci aspetta, ci mettiamo di fronte a lei. Con un cenno della mano mi fa segno di spogliarmi e in 1 minuto sono nudo. Laura resta vestita al mio fianco.
La Padrona inizia a parlarle, inizialmente sono solo convenevoli. Lei è visibilmente imbarazzata. Le domande iniziano a farsi sempre più ficcanti finchè la Padrona non la incalza:
“sei contenta di essere qui?”
“s… si”
“sai che da oggi la tua vita cambierà vero?”
“immagino”
“se ti accetterò insieme al tuo maritino diventerai mia e risponderai di ogni cosa che fai solo a me chiaro?”
“s… si…”
“bene, vediamo con cosa abbiamo a che fare, Luca, spogliala”
eseguo, la lascio solo con le mutandine e il reggiseno, lei si lascia spogliare tranquillamente.
“bene, iniziamo a conoscerci… per prima cosa parliamo del tuo maritino. ci ho messo un po’ ma ora è davvero una brava cagnetta. Il suo corpo mi appartiene, finora gli ho sempre concesso di fare sesso con te ma da ora in poi, visto che anche tu sarai mia, lo farete solo e soltanto se lo vorrò io. tanto da quello che mi diceva Luca non gliela davi mai, non ci sarà una grande differenza ahaha”
Lei visibilmente imbarazzata sussurra un “va bene”
“inizia a imparare a chiamarmi Padrona”
“Va bene Padrona”
“bene andiamo avanti, quindi immagino che tu sappia che il tuo maritino oltre a essere un gran segaiolo si diverte a farsi cinghiare e torturare. Lo prende abitualmente in culo e beve senza problemi sia sperma che piscio. Lo sapevi vero?”
Lei si gira verso di me, io sono viola di vergogna ma ho il cazzo durissimo, si rigira verso la Padrona e “n… no Padrona”.
“bene, lo scoprirai presto allora. Luca levale il reggiseno”
eseguo, lei fa per coprirsi con le mani ma la Padrona la fulmina con lo sguardo
“braccia lungo i fianchi, non puoi nascondere nulla alla tua Padrona”
“mi scusi Padrona”,
“bene ora conosciamo il vostro rapporto, da quanto state insieme?”
“più di 10 anni”
“oh chissà allora quante porcate avete fatto insieme… dimmi glielo succhi?”
“Si Padrona”
“Luca?”
“ogni tanto e solo se finalizzato a fare sesso Padrona”
“non l’hai mai fatto venire nella tua boccuccia?”
“No Padrona”
“ogni quanto scopate?”
“una volta ogni due settimane Padrona”
“Luca?”
“E’ vero Padrona, anche se non sempre”
“ti masturbi?”
“no Padrona”
“devi essere sincera!”
“no Padrona, davvero”
“gli hai mai leccato il culo?”
“Si Padrona”
“Luca?”
“E’ vero un paio di volte a inizio rapporto Padrona”
“e tu? glielo dai il culo?”
“no Padrona”
“sei vergine?”
“si Padrona n… non ho mai pensato…”
“zitta non mi interessa quello che pensi, l’hai mai provocato mandandogli un messaggio porco o meglio, una tua foto nuda?”
“no Padrona”
“non ti sei mai nemmeno fatta fotografare nuda da lui?”
“no Padrona”
“credo già si sapere la risposta a questa domanda ma meglio farla… non ti sei mai fatta pisciare addosso, che ne so in doccia?”
“no Padrona”
“e tu non l’hai mai fatto a lui?”
“no Padrona”
“lo sospettavo. quindi non hai mai bevuto, leccato o assaggiato piscio, che ne so, anche solo per curiosità da sola in bagno?”
“no Padrona”
“mamma mia che vita piatta, ci credo che poi lui frustrato veniva qui a farsi inculare da me… levale le mutande”
eseguo, stavolta resiste all’impulso di coprirsi
“dobbiamo subito depilarci, cos’è quello schifo. una schiava non può nascondere niente alla sua Padrona, nemmeno dietro a dei peli, girati e mostrami il culo”
lei si gira.
“no, non va bene, Luca vai a prendermi il necessario per pulire tutto questo schifo”
corro in bagno e torno con tutto quello che serve
La Padrona la fa sdraiare sul tavolo a gambe aperte e inizia a depilarle la fica prima e il culo poi mentre io assisto, non avevo mai visto la vagina di mia moglie così bene e così a lungo. E soprattutto non l’avevo mai vista senza peli.
La Padrona mi sorprende a fissarla e mi ordina di portarle il mio cellulare, la fotografa e mette la foto come salvasfondo del mio cellulare…
“Così ti puoi divertire anche dopo, bene ora iniziamo l’ispezione di questa nuova cagnetta, mettiti a 4 zampe sul tavolo.”
Lei esegue e la Padrona gira intorno per esaminarla. Io la seguo con un blocco per segnare gli appunti.
Iniziamo dal viso, mi fa segnare appunti su occhi, orecchie, naso, le infila in dito in bocca, poi due, controlla i denti come alle bestie, poi le guarda le mani, la pancia, l’ombelico, sale e controlla i seni, i capezzoli, li strizza fino a farle fare un piccolo gemito di dolore, poi scende, guarda i piedi, per bene, me li fa annusare e mi chiede l’odore che hanno e me lo fa scrivere sugli appunti, passiamo poi al sedere, valuta la morbidezza delle chiappe e poi le apre mostrando figa e buco per bene. Sono eccitatissimo e si vede.
La Padrona mi infila un dito in bocca e se lo fa leccare prima di infilarlo nell’ano di mia moglie. “Oddio è davvero stretto, ci vorrà molto lubrificante” Lei ha un fremito misto di eccitazione e paura. La figa è lucida, si vede che è eccitata anche lei e quando la Padrona la apre per vederla meglio si vede bene che gli umori non sono pochi. Dopo averla aperta, aver tirato le labbra e giocato con il clitoride, sporcandosi tutte le mani dei suoi umori me le da da leccare in modo da poterle dire il sapore che appunto poi diligentemente sul blocco.
“Bene, non sei malaccio, ti accetto come mia schiava, ora rendetemi omaggio”, così dicendo si risiede in poltrona e ci offre i piedi da adorare. Mi fiondo sul piede destro e lei mi imita sul sinistro, un po’ titubante.
Dopo un po’ di tempo, soddisfatta dall’avere una coppia marito e moglie totalmente assoggettati ai suoi voleri la Padrona mi fa alzare in piedi “Vediamo come te la cavi schiava, succhiaglielo”.
Lei si alza in ginocchio e il cazzo è proprio davanti alla sua bocca. Tira fuori la lingua e inizia a leccarlo un po’ mentre con la mano lo scappella.
“non ho tempo da perdere, fagli un pompino”. lei se lo infila tutto in bocca e inizia a pompare tra i consigli e gli incitamenti della Padrona.
Dopo un po chiedo il permesso di venire e la Padrona me lo concede ma non vuole assolutamente che lei si stacchi dal mio cazzo. Le vengo in bocca, la Padrona vuole vedere la mia sborra sulla sua lingua… la fa stare un po’ in ginocchio con la lingua di fuori con il liquido bianco fuori mentre il cazzo si ammoscia. Gode di quello spettacolo. “Ingoia ora”. Lei esegue con una faccia schifatissima. “Vedi che non era difficile, dovrai abituarti”.
“Adesso volevo dedicarmi al tuo culo, ma come facciamo con quello” dice indicando il mio cazzo ormai moscio. “C’è solo un modo per tirarglielo su in tempi ragionevoli” così dicendo si assenta e torna con un qualcosa di indefinito. “è il mio strapon, lo uso sempre nel culo di tuo marito e glielo alza in 2 secondi, dai mettitelo” dice mentre guida Laura nell’indossarlo. Adesso mia moglie ha un cazzo dritto davanti a se mentre io sono a 4 zampe. “Dai, non è difficile, metti un po’ di lubrificante sull’ano, un po’ sul cazzo, appoggi la cappella e inserisci, poi te lo scopi, sarai in grado di farlo”.
Lei dimostra di essere parecchio in grado di farlo e, anzi ci prende gusto. La cosa mi eccita da morire dando ragione alla Padrona e il cazzo in un attimo è in piedi. La Padrona però si vuole godere la scena e continua a farmi pompare per un po’. “Bene, è ora di scambiarsi i ruoli”.
Ora è lei a 4 zampe mentre io sono dietro di lei. La Padrona vuole il lubrificante solo nel culo mentre per il cazzo glielo devo mettere prima in figa per lubrificarmi con i suoi umori prima di affondarglielo tra le chiappe.
Non senza fatica entro ma non duro molto per eccitazione e strettezza del buco le vengo dentro con sua grande soddisfazione perchè le stavo facendo male.
“Lecca la sborra che esce” mi ordina la Padrona e così le lecco il buco del culo finchè non ho la bocca piena di sperma, anche io le mostro tutto con la lingua fuori ma non vuole che ingoi. Vuole che ci baciamo con la lingua. Un caldo bacio ripieno di sborra.
Finito, stanchi e umiliati, la Padrona ci fa i complimenti per la “prima volta”, poi si rivolge solo a Laura e le dice che ora anche la Padrona voleva venire venendo leccata e lei avrebbe dovuto scegliere se a farla venire doveva essere lei, leccando così per la prima volta una figa o io, vedendo così il marito alle prese con un altra donna. Lei dopo qualche secondo che pareva interminabile disse che lo avrei dovuto fare io “Bene, allora tu mi leccherai il culo” disse la Padrona alzandosi in piedi e allargando le gambe offrendomi la sua divina vagina da leccare mentre mia moglie prendeva posto tra le sue chiappe. Più si eccitava e più la Padrona teneva le nostre teste attaccate ai suoi buchi fino al momento dell’orgasmo che esplose nella mia bocca con grande soddisfazione.
“Non mi basta, scambiatevi posto” disse. Eseguiamo e di nuovo la Padrona nuovamente ci tiene le teste attaccate mentre urla a Laura di metterci più impegno mentre lei, alla sua prima volta a leccare una vagina cerca di improvvisare come può. Nuovamente, dopo un po’, la Padrona viene e ci concede di staccarci.
Si siede in poltrona, noi ci mettiamo nudi e in ginocchio davanti a lei ad ascoltare.
“bene, sono contenta di avervi come schiavi, siete miei completamente ora, quindi non solo la tua vita cambierà, ma anche la vostra come coppia. piano piano io deciderò tutto per voi, dalla tua acconciatura a come andrete vestiti a che eventi andare o non andare, crescerete come schiavi e come coppia.
Vorrei portarvi a un livello simile a breve ma tu parti troppo indietro rispetto a lui quindi ci rivedremo settimana prossima ma in questa settimana, ogni sera, tu la inculerai e mi manderai una foto del tuo cazzo nel culo mentre sulla schiena scriverai con un pennarello il numero dell’inculata.
Settimana prossima iniziamo con il pissing quindi da stasera a casa farete la doccia insieme e tu le piscerai addosso. Per ora dall’ombelico in giù. Finito di pisciare ti inginocchierai e aprirai la bocca offrendola come orinatoio a tua moglie chiaro?”.
“Si Padrona” rispondiamo in coro.
“Ho creato un gruppo telegram dove siamo tutti e tre, oggi vi ho fatto un po’ di foto che ho già condiviso, così sarete contenti anche voi. Qualsiasi comunicazione e richiesta avverrà tramite il gruppo.”
“Va bene Padrona”
“Ora andatevene che sono stanca e voglio dormire”
Ci rivestiamo in fretta, salutiamo la Padrona, saliamo in macchina e partiamo. Dopo poco lei mi sfiora la mano sul cambio, mi giro, il suo sguardo dice tutto, è qualcosa tipo “WOW”… Sento che una nuova vita, molto più eccitante della vecchia, sta iniziando.
Le fantasie sono fatte per essere vissute.
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