Capodanno di Ghiaccio e Sperma

Racconto

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Disclaimer: I racconti presenti in questa sezione sono opere di pura fantasia scritte dagli utenti.
Qualsiasi riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.

Le Dolomiti sono spettri bianchi sotto il cielo di cobalto delle cinque del pomeriggio. Quando busso alla porta dello chalet isolato, il freddo mi morde la faccia, ma l’accoglienza del Padrone è un fuoco di tipo diverso. Non c’è bisogno di parole: il riscaldamento è al massimo perché io possa essere ciò che devo essere. Un oggetto nudo.

Mi spoglio mentre lui mi circonda, studiando la mia reazione al calore della stanza. Le sue mani non tardano a trovarmi: mi stringe le palle con una forza che mi mozza il fiato, scappellando il mio cazzo già teso con una noncuranza che mi eccita oltre ogni limite. La cena è un preludio lussurioso. Mangio e bevo vino pregiato, ma il vero nutrimento è la sua mano che, sotto il tavolo, mantiene il mio sesso in uno stato di perenne, dolorosa erezione.

Il momento del dolce trasforma la convivialità in sottomissione pura. «Un pandoro senza crema è incompleto», sussurra posizionandosi dietro di me. Mi afferra, mi sega con vigore esperto finché non esplodo direttamente sulle fette dorate. Mangiare quel dolce intriso del mio stesso seme caldo, sotto il suo sguardo divertito, è il mio primo atto di devozione della serata.

Alle undici, la valle sotto la grande vetrata è un tappeto di luci lontane. Mi inginocchio ai suoi piedi, leccando la pelle e il cuoio delle sue scarpe, risalendo poi verso la zip che si apre con un suono secco. Lo preparo con la bocca, esplorando ogni centimetro del suo sesso, delle palle e del perineo, finché il sapore acre del suo pre-cum non mi invade i sensi. Quando viene, prendo tutto. Lo mostro sulla lingua come un trofeo di obbedienza prima di ingoiarlo lentamente.

Ma il Padrone ha piani più grandi per la mezzanotte. Mi trascina davanti alla vetrata e mi lega a novanta gradi sul tavolo. Sono immobilizzato, le gambe spalancate verso l’abisso della vallata, le braccia tese verso le gambe del mobile. Chiunque, dalle baite vicine con un binocolo, potrebbe vedere la mia vergogna esposta.

Il countdown inizia mentre la sua cintura fende l’aria. Cinquanta colpi. Non cerca la lacerazione, ma un calore diffuso che faccia pulsare il mio ano e i miei genitali, lasciandoli lividi e pronti. Tra una serie e l’altra, torna davanti a me, forzandomi a succhiarlo di nuovo mentre la sua erezione rinasce, alimentata dalla mia sofferenza.

-10… -5… 0.

Il primo botto dei fuochi d’artificio coincide con la sua entrata. Sento la sua cappella forzare le mie difese e affondare fino in fondo proprio mentre il cielo si colora di rosso e oro. Resto a bocca aperta, senza fiato, mentre lui mi possiede a ritmo dei botti. Viene dentro di me nel culmine della festa, restando immobile, lasciando che il suo sesso si sgonfi lentamente nel mio calore. Una sensazione di pienezza assoluta, un sigillo viscerale per l’anno che verrà.

Dopo averlo ripulito con la lingua, arriva il brindisi. Lui beve spumante; io bevo il suo piscio, caldo e dorato, dal mio calice di cristallo. È il mio battesimo per il 1026.

«Chi si fa scopare il primo dell’anno…», scherza, ma i regali che tira fuori non sono un gioco. Un collare di cuoio con la scritta “CAGNA” e un plug d’acciaio decisamente più grande dei precedenti. Lo infilo con un gemito, sentendo le mie pareti dilatarsi al limite.

La serata si chiude con la mungitura. Mi ordina di salire a quattro zampe sul tavolo, in piena vista della valle, e inizia a estrarre il mio seme. Non una, non due, ma tre volte. Mi sento svuotato, ridotto a una vacca da latte, mentre leccando l’ultimo piattino della mia sborra accetto il mio destino. Domani arriveranno i suoi amici, e io sarò pronto a essere l’intrattenimento, il giocattolo, la cagna di casa. Dormirò al suo fianco, col plug che mi ricorda ogni secondo chi è il mio unico Dio.

Le fantasie sono fatte per essere vissute.

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Dettagli Racconto

Pubblicato: 20 Marzo 2026
Modificato: 20 Marzo 2026
Lettura: 4 min
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Generi:
Dominazione & BDSM, Gay
Tag:
Bondage, Dark Erotica, Degradazione, Orgasm Denial, Umiliazione

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