Alieni

Racconto

← Torna indietro
Disclaimer: I racconti presenti in questa sezione sono opere di pura fantasia scritte dagli utenti.
Qualsiasi riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.

Il sudore freddo mi imperla la schiena, incollando le lenzuola alla pelle in un abbraccio viscido che mi ricorda fin troppo da vicino la sensazione di quel tavolo di metallo. Il cuore martella nel petto come un forsennato, un tamburo impazzito che cerca di espellere i rimasugli di quell’incubo chimico. Resto immobile nel buio della mia stanza, con la mano ancora serrata tra le cosce, a tastare la presenza rassicurante della mia carne, cercando di convincermi che le dita lunghe e grigie e quegli occhi rossi come braci fossero solo proiezioni di una mente stanca. Eppure, il cerchio alla testa non se ne va, un dolore sordo e ritmico che sembra l’eco della luce accecante che ha dato inizio a tutto.

Ripercorro i frammenti di quella visione con una lucidità che mi spaventa. Non era un sogno confuso, era una sequenza diapositive di un’asetticità chirurgica. Ricordo la calma innaturale, quel senso di pace indotta che mi impediva di urlare mentre osservavo, su uno schermo ad alta definizione, l’architettura interna del mio stesso corpo. Il tubo nero, lucido e spietato, che violava il mio sfintere con una precisione robotica, trasformando la mia intimità in un paesaggio esplorabile per creature che non conoscono il calore umano. La dilatazione abnorme, quell’apertura che sfidava le leggi della fisica e dei tessuti, impressa nella retina come un marchio d’infamia aliena.

Ma è l’immagine del bisturi quella che mi tormenta di più. Vedere la propria virilità, il fulcro del mio piacere e della mia identità, asportata e adagiata su un vassoio sterile per essere sezionata come un campione di laboratorio. Quel mostro magro e giallino che trafficava con i miei testicoli con la stessa noncuranza con cui un bambino smonta un giocattolo vecchio. La tranquillità che provavo in quel momento, quel distacco drogato, è forse l’aspetto più terrificante: l’idea che qualcuno possa privarti della tua essenza mentre tu rimani a guardare, incapace persino di provare odio.

Mi alzo dal letto, barcollando verso il bagno. Accendo la luce e il riflesso nello specchio mi restituisce un volto pallido, segnato da una notte di battaglie invisibili. Mi guardo allo specchio e per un attimo, solo per un battito di ciglia, mi sembra di vedere un bagliore rossastro riflettersi nelle mie pupille. Mi scuoto, sciacquandomi il viso con acqua gelida. È stato solo un sogno, mi ripeto. Un brutto, bruttissimo sogno nato forse da troppe ore passate davanti a uno schermo o da qualche lettura suggestiva prima di dormire.

Torno in camera e mi siedo sul bordo del letto. Il silenzio della casa è assoluto, eppure sento un fastidio localizzato, un formicolio strano proprio lì dove il tubo nero sembrava spingere senza sosta. Mi convinco che sia psicosomatico, una suggestione del cervello che cerca di dare corpo alle immagini notturne. Poi, il mio sguardo cade sul comodino. Non ricordo di aver lasciato la luce accesa, né di aver spostato il telefono. Lo prendo in mano: lo schermo è nero, ma sulla scocca di metallo vedo un piccolo segno, un’incisione sottile, geometricamente perfetta, che ieri non c’era.

Un brivido mi percorre la colonna vertebrale. Guardo fuori dalla finestra, verso il cielo stellato di Milano, e per la prima volta quella distesa infinita non mi sembra più solo un panorama, ma un immenso laboratorio a cielo aperto. Mi rimetto sotto le coperte, ma so che non dormirò più. Resto in ascolto di ogni minimo rumore, aspettando che quella luce fredda torni a prendermi, consapevole che, forse, il vero incubo non è quello che ho sognato, ma quello che sta per ricominciare non appena chiuderò di nuovo gli occhi.

Le fantasie sono fatte per essere vissute.

Se questo racconto ha acceso i tuoi desideri, non fermarti alla semplice lettura. Fai il primo passo nel mondo reale: trova partner affini ed esplora le tue dinamiche su NodoNero.

🔥 Inserisci il tuo Annuncio, è gratis!

Hai riconosciuto questo racconto come tuo e non hai autorizzato la pubblicazione?

Segnalacelo subito qui
Attenzione: I commenti non sono pre-moderati. Le segnalazioni sui commenti inappropriati vengono prese molto sul serio: abusi, insulti o segnalazioni gratuite comporteranno ripercussioni sull'account. Comportati in modo rispettoso.

Dettagli Racconto

Pubblicato: 30 Marzo 2026
Modificato: 30 Marzo 2026
Lettura: 4 min
Viste: 👁️ 31
Piace a: ❤️ 0
Commenti: 💬 0
Generi:
Generi vari (Comici, Thriller...)
Tag:
Dark Erotica, Degradazione, Extreme, Fantasy / Sci-Fi, Umiliazione

🗑️ Eliminare il racconto?

Sei sicuro di voler eliminare definitivamente questo racconto? L'azione è irreversibile e i dati non potranno essere recuperati.

Sì, Elimina

Lascia un commento

Accedi

Registrati

Reimposta la password

Inserisci il tuo nome utente o l'indirizzo email, riceverai un link per reimpostare la password via email.